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Nel
passato (ma non cosi lontanto!), la gente della zona di
Dobrigno - come anche gli altri popoli di questo clima
- mangiavano il cibo "salutare e nostrano",
per due ragioni; per via del clima e per la poverta che
non permetteva abbondanti piatti. Al menu di una casa
si potevano trovare patate cotte in abbondanza, verza
e biete e polenta con latte per la cena. |
Ma ovviamente
che essistevano i momenti in cui non si risparmiava; come
per esempio per le feste di Natale e di Pasqua. In base
alla regola non scritta si doveveano trovare sulla tavola
žvacet (goulasch di carne pecorina) ma anche gulaš od
peteha i makaruni (goulasch di gallo e maccaroni), piu
raramente šurlice (pasta strozzapreti). In questi momenti
speciali si faceva il dolce speciale presnoc , fatto dal
formaggio fresco di pecora, e focaccia omnipresente decorava
le tavole. |
In base alla regola non scritta si doveveano trovare sulla
tavola žvacet (goulasch di carne pecorina) ma anche gulaš
od peteha i makaruni (goulasch di gallo e maccaroni),
piu raramente šurlice (pasta strozzapreti). In questi
momenti speciali si faceva il dolce speciale presnoc ,
fatto dal formaggio fresco di pecora, e focaccia omnipresente
decorava le tavole. Žvacet e šurlice potete provare anche
oggi in certi ristoranti della zona di Dobrigno, specialmente
nel ristorante "Zora" a Dobrigno, i cui šurlice
e žvacet sono i trademark. |
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