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La
storia scritta della zona di Dobrigno inizia il
"let od Hristova rojstva 1100 pred Dobrinem
poli crikve svetoga Vida" . Come scrive Kirin
Radonjin, pisar od komuna Dobrina , quel giorno
e quell'anno e stata benedetta la chiesetta di
san Vito, la donazione di celebre Dragoslav. Chi
fu il Celebre Dragoslav e da dove proviene quest'aggettivo
"celebre" non si sa, neanche i storici
non l'hanno scoperto. Pero, tutti sono d'accordo
che si tratti di una persona ricca e nobile, e
percio veniva legato sempre alla linea dei Frankopani,
reggenti di Veglia. Il documento, che alla dettatura
del sopramenzionato Dragoslav, scritto da Kirin,
scrivano del comune, in lingua paleoslava e in
alfabeto glagolitico, e il primo documento sulla
storia della zona di Dobrigno. Visto che nella
Lettera del Celebre Dragoslav ("Listini slavnog
Dragoslava") vengono menzionati: comune (komun),
scrivano del comune (pisar od komuna), la chiesa
di santo Stefano (crikva sv. Stipana), parroco
(plovan) ecc., e ovvio che gia allora Dobrigno
e stato organizzato quale la sede amministrativa
ed ecclesiastica. La lettera del celebre Dragoslav
non e stata conservata nell'originale, n'e salvata
la copia che vale da originale, perché viene inclusa
nei documenti piu vecchi e piu importanti dell'eredita
croata dell'alfabeto glagolitico. |
Anche
se "La lettera" e una prova ufficiale
e scritta dell'essistenza di Dobrigno in quell'epoca,
le impronte della vita in questa zona risalgono
nei tempi anche prima dell'epoca illirica, di
cui testimoniano anche i scavi archeologici in
numerose locazioni, e toponimi, cioe i nomi dei
villagi insediati e non della zona di Dobrigno.
Nonostante il suo nome ufficiale e Dobrigno, tra
la gente del luogo e comune sentire "la Citta";
quindi quando sarete a Dobrigno non sentirete
parlare che siete a Dobrigno, ma che siete in
"Citta"
Dobrigno e stato uno dei castelli dei Frankopani,
e aveva un'organizzazione urbanistica speciale,
ogni castello aveva le sue mura e quella funzione,
a Dobrigno, avevano le case costruite densamente
una vicino all'altra. Quell'aspetto ha conservato
cosidetta "Dolinji Grad", la parte
vecchia di Dobrigno.
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La chiesa
di santo Stefano, che viene menzionata gia nella
Lettera del celebre Dragoslav, e uno dei piu vecchi
monumenti religioso-culturali della zona di Dobrigno.
C'e un'altra chiesa a Dobrigno, dedicata alla
SS. Trinita, ma visto che vi si trova anche una
statua di Sant'Antonio da Padova, i cittadini
la chiamano anche la chiesa di sant'Antonio ("crikva
svetoga Antona"). In quesat chiesa si trova
un dipinto dell'altare che dimostra inferno, purgatorio
e paradiso. Nell'arco degli ultimi anni la chiesa
e diventata lo spazio per diverse mostre e galleria,
specialmente durante i mesi estivi. IA Dobrigno
esisteva un maggior numero di chiese tra le quali
anche quella di Sant'Ambrosio, molto probabilmente
era ubicata tra la chiesa-galleria e la casa parrocchiale.
Vicino a questa chiesa c'e stato anche il cimitero,
dove oggi si trova il parco ("jardina"). |
Il campanile
di Dobrigno aveva una storia interessante. Costruito
nel 16 secolo, colpito parecchie volte dai fulmini
e una volta colpito dall'esplosione fascista durante
la guerra, per essere colpito di nuovo, negli
anni 80 del ventesimo secolo, dal fulmine lieve.
Tutto cio viene attribuito alla legenda in base
alla quale il campanile aveva la mala sorte gia
dall'inizio della sua costruzione. |
Oltre
alla chiesa parrocchiale di San Stefano e alla
chiesa-galleria di Sant'Antonio, tra gli oggetti
ecclesiastici della zona di Dobrigno viene sottolineata
la chiesa di San Vito nell'omonimo villaggio,
un chilometro da Dobrigno. L'ha fatto costruire
il Celebre Dragoslav. Questa chiesa e un raro
esemplare dell'archittetura degli albori della
cristianita romana, e stata menzionata nel documento
del Celebre Dragoslav nella "Lettera"
che e stata resa nota in molti circoli slavi e
glagolitici. Nonostante la piu piccola, la chiesa
di San Clemente a Klimno, che risale all'anno
1480, contiene un dettaglio artistico di grande
valore - una lapide d'oro dell'altare con le scene
della vita dei santi che viene inclusa nella lista
dei monumenti culturali tutelati. Inoltre e importante
sottolineare che la chiesa di San Clemente a Klimno
e l'unica dedicata a quel santo e vescovo nell'intera
diocesi di Veglia. |
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